Le regole del campo – La Vita è Bella (1997)

Posted Novembre 24, 2009 by feelnumb
Categories: cinema

Tags:

L’ho trovato per caso in rete. Mi sono commosso mentre ridevo.

Soldato [in tedesco]: Attenzione! Attenzione! Silenzio! C’è un italiano che sa il tedesco qui?

Guido: [a Bartolomeo] Che ha detto?

Bartolomeo: Cercano uno che parla tedesco, spiega tutte le regole del campo.

[Guido alza la mano] Che sai il tedesco? Guido: No.

Soldato [in tedesco]: Ascoltatemi tutti; lo dico soltanto una volta.

Guido: Comincia il gioco, chi c’è c’è, chi non c’è non c’è.

Soldato [in tedesco]: Siete stati portati in questo campo per un motivo…

Guido: Si vince a 1000 punti. Il primo classificato vince un carro armato vero.

Soldato [in tedesco]: …per lavorare!

Guido: Beato lui.

Soldato [in tedesco]: Ogni sabotaggio è punito con la morte. Le esecuzioni avvengono sul quadrangolare con degli spari alle spalle. [si indica la schiena]

Guido: Ogni giorno vi daremo la classifica generale da quell’altoparlante là. All’ultimo classificato verrà attaccato un cartello con su scritto “asino”, qui sulla schiena.

Soldato [in tedesco]: Avete l’onore di lavorare per la nostra grande madrepatria e di partecipare alla costruzione del grande Impero Tedesco.

Guido: Noi facciamo la parte di quelli cattivi cattivi che urlano, chi ha paura perde punti.

Soldato [in tedesco]: Non dovete scordare mai tre regole generali: 1) Non provate a scappare; 2) Seguite ogni comando senza fare domande; 3) Ognuno che protesta vien impiccato. È chiaro?

Guido: In tre casi si perdono tutti i punti, li perdono: 1) Quelli che si mettono a piangere; 2) Quelli che vogliono vedere la mamma; 3) Quelli che hanno fame e vogliono la merendina, scordatevela!

Soldato [in tedesco]: Dovreste essere contenti di lavorare qui. Non succederà niente a quelli che rispettano le regole.

Guido: È molto facile perdere punti per la fame. Io stesso ieri ho perso 40 punti perché volevo a tutti i costi un panino con la marmellata.

Soldato [in tedesco]: La compiacenza è tutto!

Guido: D’albicocche.

Soldato [in tedesco]: [un altro soldato gli dice qualcosa all'orecchio] Altra cosa:

Guido: Lui di fragole.

Soldato [in tedesco]: Quando sentite questo fischio dovete venire rapidamente sul quadrangolare…

Guido: Ah, non chiedete i lecca-lecca perché non ve li danno: ce li mangiamo tutti noi.

Soldato [in tedesco]: …ogni mattina…

Guido: Io ieri ne ho mangiati 20.

Soldato [in tedesco]: …farete una fila, due persone di fianco…

Guido: …Un mal di pancia…

Soldato [in tedesco]: State zitti!

Guido: …però erano boni…

Soldato [in tedesco]: …per l’appello.

Guido: …lascia fare…

Soldato [in tedesco]: Altra cosa: lì dietro lavorerete. Capirete facilmente le dimensioni del campo.

Guido: Scusate se vado di fretta, ma oggi sto giocando a nascondino, ora vado, sennò mi fanno tana.

Da oggi scattano gli aumenti Trenitalia

Posted Novembre 23, 2009 by feelnumb
Categories: Novità

Tags: , , ,

Vado sul sito in un momento qualunque della giornata e leggo quel che segue:

23/11/2009 15:25
Il treno 9799 da Torino P.N. (13:05) a Roma T.ni (19:58) viaggia con un ritardo di 177 minuti per un intervento tecnico al treno.
_____________________________________________

23/11/2009 14:56
Il treno 9794 da Roma T.ni (12:02) a Torino P.N. (18:55) viaggia con un ritardo di 76 minuti per un intervento dei Vigili del Fuoco nei pressi della linea.
_____________________________________________

23/11/2009 14:21
Il treno 728 da Palermo C.le (07:30) a Roma T.ni (18:33) viaggia con un ritardo di 116 minuti per un intervento tecnico al treno.
_____________________________________________

23/11/2009 11:54
Il treno 9765 da Milano C.le (11:05) a Lecce (20:23) viaggia con un ritardo di 53 minuti per un intervento tecnico al treno.

The Wall

Posted Novembre 10, 2009 by feelnumb
Categories: Novità

Tags: ,

Ieri era il ventesimo anniversario della caduta del muro.

Ricordo quel giorno (avevo nove anni) e ricordo di avere pensato, pur essendo così piccolo, che quello era un momento di storia e non dovevo dimenticarlo.

Siamo stati a Berlino a giugno ed è davvero una città molto affascinante.

Bellissima questa pagina del NYT.
http://www.nytimes.com/interactive/2009/11/09/world/europe/20091109-berlinwallthennow.html

Nemico Pubblico (2009)

Posted Novembre 10, 2009 by feelnumb
Categories: cinema

Tags:

Venerdì siamo andati alla prima serata del nuovo film di Mann: “Nemico Pubblico”.
Non ne sono uscito molto contento. Un pò troppo lento per la tipologia di film, anche se Depp è veramente straordinario.

Ora che ci penso è una versione di “Heat-La sfida” ambientata nel passato.
Anche quello un film di Mann, se non erro.

Cambiare vita

Posted Ottobre 29, 2009 by feelnumb
Categories: Novità

Tags: ,

Un bellissimo articolo di Beppe Severgnini. Da leggere e usare come strumento di riflessione.

Torno oggi da un lungo viaggio in Asia: Taipei, Hanoi, Phnom Penh, Bangkok. Mi sono perso alcune tristi puntate italiane (non sto parlando del pareggio interno con la Dinamo Kiev), ma ho visto come gira un pezzo di mondo che, vi assicuro, non è il retrobottega di una spiaggia tropicale. Ho scritto poco e visto molto. A trent’anni, per un giornalista, è utile. A cinquanta, obbligatorio.
Ho incontrato italiani. Mi hanno accolto, indirizzato, portato in moto, aiutato a capire. Le Pizze Italians – siamo a 97 in dieci anni – hanno ormai una vita loro. Io porto un po’ d’Italia, in cambio ricevo racconti e spiegazioni. A Phnom Penh, dopo aver visitato il mattatoio di Tuol Sleng, ho chiesto del processo in corso ai leader Khmer Rossi. Mi hanno risposto due giovani italiani che ci lavorano: uno come investigatore, l’altro per la procura. Confesso d’aver sviluppato, nel tempo, una certa ammirazione per questi connazionali che hanno saputo mettersi in gioco. Non occorre occuparsi di crimini contro l’umanità; e l’espatrio, in sé, non è un eroismo: con una laurea in legge, è forse più dura salire le scale di un tribunale di provincia, e mettersi in attesa in un corridoio. Ma partire, spesso, aiuta a capire cos’abbiamo dentro. Un mattino bisogna chiuder la valigia e andare in aeroporto; rinunciando al cappuccino nel bar sotto casa, ed è vita anche quella.
Non sono tutti Conrad, gli Italians che incontro nel mondo. Ma in faccia, quasi sempre, gli leggo l’ansia sconfitta e l’eccitazione della vita diversa. L’Italia è bella, ma immobile. Sembra di vivere sempre lo stesso giorno, come Bill Murray in Ricomincio da capo (Groundhog Day). Lo scandalo sessuale, il ministro inquieto, il magistrato accusato, il Cavaliere in diretta telefonica, il Pd che cerca un’anima e un leader: da 15 anni, siamo sempre lì. Intanto il mondo corre, e qualcuno – età giusta, spirito adatto – decide di saltare a bordo. Da un viaggio come questo torno con mazzi di biglietti da visita e ricordi. Ne scelgo uno tra tanti.
Luca Di Fiore, Cantù, classe 1974, studiava scienze politiche a Milano. Lezioni di massa in un cinema. Per guadagnare, qualche ora nei call-center della Compaq. Se lo sono portato prima a Houston e in Germania, poi a Taiwan. Oggi, dodici anni dopo, è uno dei responsabili ricerca e sviluppo dei portatili HP (lavora sui futuri computer quantistici). Vive a Taipei ed è felice, non solo perché ha amiche carine.