E per la terza volta…
… non so come dirlo …
Berlusconi Wins Big in Italian Election
Italia confía a Berlusconi su tercer mandato para salvar la crisis
Berlusconi Is Back
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Aprile 15, 2008 at 10:33 am
Caro amico mio…. dillo pure in russo!!!
http://www.lenta.ru/lib/14163336/
Берлускони, Сильвио (berlusconi silvio)
Aprile 15, 2008 at 6:15 pm
Eccoci qui dunque…alla fine siamo a parlare della netta vittoria del Partito della Libertà e della Lega.
Vi sembrerà strano, ma io provo a scovare due elementi che considero positivi di queste elezioni, ovvero:
- C’è governabilità: la vittoria è talmente netta, anche al Senato, che questo governo ha una buonissima autonomia per decidere su tutti i campi. Certo, bisognerà vedere quali saranno gli atteggiamenti della Lega, ma credo che con le concessioni da parte di Berlusconi, anche in termini di posti di responsabilità, anche la Lega potrebbe imparare a governare. La Lega ha qui una responsabilità che definirei storica: ha la grande opportunità di dimostrarsi davvero capace di curare gli interessi dei suoi cittadini. Vedremo se sarà efficace o se invece farà davvero cadere il governo. Certo non c’è molto da sperare considerando l’ultima legislatura che abbiamo avuto con Berlusconi…
- C’è meno frammentazione partitica: inizio a essere stufo di sentir dire che il fatto che la sinistra ortodossa non sia rappresentata in Parlamento sia un danno per la democrazia. Sono stufo, perché non sono d’accordo, anzi. Se c’è qualcosa che gli elettori italiani hanno capito è proprio il dato di fatto che i vari Bertinotti, Pecoraro Scanio, Diliberto, Mussi etc. hanno sempre causato divisioni, lacerazioni, blocchi sull’operato quotidiano del governo Prodi (e non solo dell’ultimo, ma anche di quello del 96′), fino a farlo cadere. Adesso BASTA. Il messaggio dell’elettorato sembra chiaro: vogliamo che ci sia governabilità, o in un senso o nell’altro. Ritengo peraltro che già all’interno del Partito Democratico esista una sana discussione democratica tra diverse correnti. Ritengo però altrettanto fondamentale che in seguito ad una discussione ci sia una compattezza attorno alla decisione presa collegialmente, di TUTTI i membri dello stesso partito. In altri termini, quando poi si va in Parlamento a votare, si vota come scelto, anche se si può essere in disaccordo con quanto scaturito dalla discussione.
L’unico dubbio, come sostiene giustamente Giannini su Repubblica, è se i dirigenti del PD riusciranno a consolidare questa nuova formazione nei prossimi anni. Che questa nuova forza (che cmq rappresenta oltre un terzo dell’elettorato) non svanisca, bensì continui rafforzandosi, anche e soprattutto all’opposizione! Veltroni mi pare la persona giusta, sicuramente non rappresenta il “nuovo” in termini politici, ma proprio come politico è di alto profilo.
Forza e coraggio insomma, qualche buona notizia c’è…
Un ultimo dubbio mi viene in mente, atroce per la verità: cosa succederà alla dialettica Lega/Unità d’Italia ??? Se, come scrive Maltese, il federalismo fiscale leghista corrisponde alla secessione in termini economici, allora potrebbero davvero esserci sviluppi imprevedibili…