Week End Lungo…
… abbiamo fatto un bel giretto … 1450 Km, montagna, mare, campagna, luoghi di cultura … Qui il dettaglio dell’itinerario percorso (ovviamente tutto deciso di volta in volta).
In attesa di raccogliere quelle degli altri, inizio a pubblicare le mie foto.

Maggio 5, 2008 at 8:47 am
se mi avessi detto che saresti passato per grosseto ti avrei dato il numero di mio zio lilino
sarebbe stato felicissimo di ospitarti
Maggio 13, 2008 at 6:10 pm
Eccomi qui, finalmente. E’ la mia mente a dire a me stesso: “Finalmente! Finalmente JJ trovi il tempo per ripensare e ripercorrere per qualche minuto come per per qualche secolo quei giorni di viaggio che ci hanno portato a percorrere 1450 Km, proprio come scritto dall’amico Costi”.
Ebbene sì, perché questo viaggio mi ha fatto riflettere su così tanti argomenti, per esempio vi siete mai chiesti perché l’essere in viaggio, l’essere in movimento è così importante per l’essere umano? Il viaggio, il movimento, lo spostamento da un posto ad un altro, senza meta prefissata rasserena, alleggerisce la mente, la svuota dello stress e del combattere spesso per cose futili, senza veri valori. Porta la mente invece a pensare più all’essere, alla sana introspezione, senza pregiudizi. Porta spontaneità, perché tu reagisci agli imprevisti senza disperare, dannare, gridare, ma semplicemente accettandoli in un primo momento per poi capire cosa fare per ovviare. Per esempio, cosa fare quando tutti gli alberghi vicini ad una zona termale famosa sono tutti pieni? Ma andare fuori mano, alloggiando in un posto di montagna, dove per arrivare ti avventuri per strade dubbiose ma così piene di gusto, quasi fossero delle Fiorentine belle succose!!! Ovviaman! Eppoi come dimenticare quello sguardo di “Occhioni”….quello sguardo deciso e allo stesso tempo benevolo, inconsapevole che a pochi metri stava passando il mezzo umano re del progresso quale la macchina…e che macchina!!! La Thema merita due righe a parte, per la sua radica, per le rifiniture, per i suoi spazi, per la sua silenziosità…e per i suoi freni che, sì, ci hanno fatto un pò temere, ma in verità non hanno mai smesso di funzionare, anche troppo, visto il calore che emanavano!!! Eppoi con lei il metano, quel gas che ti permette di andare lontano, di scoprire un sacco di luoghi di provincia, dove la gente è abituata ad abitare a pochi passi dalle grandi vie di comunicazioni, che siano autostrade, superstrade o ferrovia…è l’esempio lampante che malgrado l’interesse economico, malgrado le logiche del profitto, malgrado l’influenza, la potenza di poche compagnie sull’economia e sulla società odierne, malgrado l’egoismo, malgrado la crescita che non deve mai arrestarsi, ecco, malgrado tutto questo, l’Uomo ha preso coscienza, sta prendendo coscienza che il pianeta sul quale convive con altre specie sta diventando sempre più invivibile, sempre più inquinato. E la sua capacità di ripensare se stesso nell’utilizzo delle risorse lo sta portando a concepire e a implementare nuove invenzioni. BIG!!!!Tutto questo mi passava per la testa mentre il nostro amato mezzo dolcemente copriva distanze attraversando valli, su e giù per colline curate come giardini, passando a pochi metri da casolari e terre piene di orgoglio, orgoglio di quelle persone che sono così attaccate alla loro terra e da me benevolmente invidiate per questo. L’immagine di quelle signore anziane, probabilmente vedove, sedute sul muretto a frescheggiare sotto le mura di Buonconvento è ancora viva dentro me. Un viaggio che rende consapevoli, questo è stato soprattutto per me, consapevoli di quello che c’è intorno a noi, a pochi palmi di mano. “Occhioni” l’ha sempre saputo, sin dall’inizio, anche noi in verità. Magari tendiamo a dimenticarcelo, per questo è ancora più importante parlare, ascoltare, sentire, odorare, guardare, captare. Potrei continuare per ore e ore a raccontarvi del viaggio, della cena sulla collina di Genova Voltri, dell’immediato dopo cena, accovacciato sul bordo di una strada di campagna, intento a cagare in modo naturalissimo, completamente nudo come Mamma mi ha fatto…beh sì, era buio pesto ehehehehe, certo che se fosse passata una macchina con i suoi fari…ma non è passata, anche perché fin lì è difficile che ci arrivi!
Ma tutto questo sarebbe stato diverso se non avessi intrapreso questo viaggio in compagnia degli amici, senza i loro stimoli al dialogo, senza la loro solidarietà nel buio delle strade sotto il Monte Amiata, senza le loro risate, senza la loro ammirazione per i luoghi che scoprivamo pian piano…è proprio vero che la condivisione ti fa crescere, ti fa sperare, rende ottimisti…rende felici.
Grazie a tutti noi e a tutti quelli che condividono.
Maggio 14, 2008 at 8:10 pm
jj hai pensato ….come sei saggio e poetico!! ma soprattutto, tu PENSI!!!!!!!!!!infatti ho sentito odore di bruciato fino a casa mia… ora mi spiego molte cose! cmq …la cosa che mi i fa ancora sorridere … il dopo cena in quel ristorantello sperduto sul golfo di genova…. non molto dopo appena una quindicina di minuti…. immagino e invidio la magia e la soddisfazione del TUO momento che ha creato una parentesi rosa in quella notte stellata!!