I giovani e la politica: esperienze passate
Oggi il caro Federico ha ritrovato un vecchio documento.
Era uno sfogo pubblicato nella rubrica “Arsenico il polemico” del giornale di QuintoStampi-Rozzano.
L’ho riletto e mi ha fatto ancora molta rabbia, a distanza di ben cinque anni. Rappresentava esattamente quello che era la nostra esperienza con il mondo degli “adulti” e della “politica” a seguito del Festival QuintoRock 2003.
Anche chi non sa di cosa stiamo parlando troverà interessanti alcuni passaggi:
…Il confronto con la macchina comunale è stato, nostro malgrado, sempre e solo uno sterile rapporto basato sull’ottenere dei contributi e sul mostrare dei permessi…immaginate un po’ voi la gratificazione che gli organizzatori ricevono da questo tipo di rapporto. E poi durante i fatti di cronaca nera successi ad Agosto sento parlare di “politiche giovanili sul territorio…”. Bhè, magari ci si potrebbe aspettare che per lo meno durante Quintorock qualcuno si sia fatto vedere… abbiamo avuto l’onore di ricevere due assessori e due funzionari dell’ufficio giovani con visite che, sommate tutte insieme, non arrivavano a 15 minuti…più di facciata di così!…
…Vogliamo toccare il discorso economico? Qui si raggiunge il vero paradosso!! A fine Aprile l’amministrazione promette un contributo di 7000 euro per la manifestazione (e non pensate che sia una cifra così elevata: per il concerto di Marco Morandi in Cascina del mese di Giugno, con circa 50 spettatori, il Comune si è permesso di spendere una cifra pressoché uguale) per poi improvvisamente decidere nel mese di Giugno (ovvero dopo che avevamo già preso contatti con tutti i fornitori) di erogarne solo 5000. Motivazione: “ma cosa vi servono: grazie al nostro aiuto avete ricevuto 5000 euro dalla comunità europea!” …
…Vogliamo andare oltre? Pochi giorni dopo il taglio al nostro contributo (motivato con “scusateci ma i tagli di bilancio riguardano tutti”), il Comitato Quinto in Festa riceve anticipatamente (ma come? A noi puntualmente viene detto che non è possibile liquidare in anticipo un contributo…) un contributo dal Comune di 10000 euro. Incredibile ma vero!! … Niente di personale contro i rappresentanti del Comitato (anzi, complimenti per il colpaccio) ma evidentemente questa è la dimostrazione che le conoscenze valgono ben più delle idee e delle finalità!…
… dolorosa ma inevitabile scissione con il Comitato Quinto in Festa. Lo stesso comitato che negli ultimi tre anni ha sostenuto economicamente il Festival nella buona e nella cattiva sorte. Lo stesso comitato che, prediligendo logiche da bottega al comune buon senso, ha preferito, nonostante la “cassa comune” che legava le due feste (perché l’intero ricavato di Quintorock veniva, nel corso delle serate, riversato completamente nelle casse del Comitato), far anticipare 4700 euro agli organizzatori (che, da prassi, attendono ancora di ricevere i contributi comunali ed europei previsti rispettivamente per il mese di ottobre e di dicembre) per pagare i fornitori piuttosto che utilizzare i fondi ritenuti fino a quella data “comuni”. Lo stesso comitato che accusa indegnamente gli organizzatori di lucrarci con la cassa del Festival. Lo stesso Comitato che spende 5000 euro per trasformare un campo da basket dell’Oratorio in una pista da ballo (utile a chi poi?), o 3700 euro per comprare bandierine e striscioni (chi li ha visti in giro?)…ma questa è un’altra storia.
…Le strade a questo punto si separano…e se questo significherà la scomparsa del Festival Quintorock (che purtroppo gode da sempre di basi finanziarie troppo fragili per permettersi di assumere autonomamente un tale rischio di impresa)…bhè…sapete con chi prendevela!
Tags: politica, quintorock, rozzano
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Maggio 9, 2008 at 2:34 pm
Ma chi ha scritto questo articolo? Enzo Biagi? Sicuramente un vero figo….!
Comunque è una vergogna!!!