su Travaglio…

… concordo completamente con la rodotà:

“Travaglio non è la passione di noi tutti (molti di noi, io per prima, non hanno un passato specchiato; ci siamo fatti canne, abbiamo percorso in motorino le corsie riservate ai mezzi pubblici, andiamo in bici sui marciapiedi; il giustizialismo a tutto campo potrebbe non lasciarci indenni). Però. In un Paese non giustizialistissimo come gli Stati Uniti, un tipo più lindo di Schifani, tale Barack Obama, continua a venir massacrato per aver avuto rapporti con Tony Rezko, immobiliarista un po’ imbroglione. Qui si parla di contatti anche professionali con personaggi ancor meno specchiati. In un Paese seminormale sarebbe normale che, in regime di libertà di stampa nonchè espressione, queste cose si possano dire anche e soprattutto sulle alte cariche dello Stato (se capita al mio portinaio è meno importante, per dire). Dovremmo essere molto sensibili, invece. Ci siamo dimenticati che l’Italia è un paese corrottissimo? Che tutta questa corruzione è una cruciale causa o concausa del disastro della nostra economia? Che passar sopra a tutto ci imbesuisce? Il problema non è Travaglio. E’ che non può essere il solo Travaglio a dire certe cose. Sull’opposizione: ma provare ogni tanto a differenziarsi no? Come si dice in America, tra un repubblicano e un repubblicano vince sempre un repubblicano. Mah.”

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